Assassin’s trail ring

🐗 DOMENICA 23 FEBBRAIO 🐗

Anche oggi un bel TA 🌳 capitanato 🐺 dal mitico Salvo, per gli amici Mastino, oggi l’assassino!

Ci siamo ritrovati alla valle Benedetta (LI) con Giovanni, Padre Def, Pietro con l’intento di fare 2 anelli di 13 Km cadauno, per un d+ 900 m. in una zona che mi ospita per la prima volta. Il primo giro per vedere Colognole Parrana, mentre il secondo verso l’ eremo della Sambuca. La curiosità di esplorare queste zona in modalità Survival è forte e sono motivatissimo. So di essere con dei compagni di grande tempra e velocità e, per me, nn sarà facile stare al passo ma so anche che faranno di tutto per farmi sentire a mio agio e mi aspettaranno.

Pronti per partire, guardiamo il mare che si intravede in lontananza e nasce la voglia di far rotta su Calafuria… Ed allora, via! Cambio di programma, traversata e un susseguirsi di sali e scendi di colline fino a calafuria 🌳… Fantastico! Anche questo mi piace… Certo però a occhio a croce saranno 30 km e nn so che dislivello, ma fa niente, andiamo!

Alla fine è stato veramente un gran bel TA, duro, per me gli ultimi 3/4 km sono stati tosti da percorrere; l’assassino ci è veramente andato vicino a farmi fuori… ma ho la scorza dura e ho retto il colpo… ero sfatto ma esperienza magnifica coadiuvato da persone che nn solo mi hanno aspettato quando restavo indietro ma mi hanno aiutato dandomi piccoli e grandi consigli per migliorare il mio approccio a questo sport. Consigli semplici ma importanti, fondamentali, da come legare meglio le stringhe delle scarpe a come affrontare le discese, ect. Fantastici!
… 🏃‍♂️🏃‍♂️🏃‍♂️ via! Partiti per il sentiero denominato “tiro con l’arco” fino al Rio Maggiore che abbiamo percorso fino a prendere il sentiero “cerchione”. Siamo saliti fino a riprendere la Via valle Benedetta, giusto per attraversarlo e imboccare il “bilancino”, poi “ponte del diavolo”, la strada per a Popogna e da lì lo 02 e il “marcio Dh” sotto poggio Sperticaia (300 m. s.l.m.). Ecco al sentieri tagliafuoco Castellaccio-Palazzine che , percorre fino ai “Partigiani” che ci porta dritto 🐗 al Castellaccio.

Ripreso fiato e via di nuovo.

Si imbocca il “paradiso”, “frassino”, per arrivare alla tenutissima salita dello tsunami, siamo a 10 km dalla partenza (100 m d+ 40 m, 39%… dicono più dura del vertical Faeta che è 37%) dove, x fortuna, non solo c’erano le corde x salire 🧗‍♂️,ma anche il supporto morale di Padre Def e i consigli tecnici di Salvo, 😉… Io sono cotto… Aiuto! Gel energetico, un attimo di riposo, concentrazione, innesto la prima e… Via di nuovo.

“volti a”, “pinaroli”, “la storta”, “calignaia” e, dopo qualche km, finalmente, si approda alla spiaggia di Calafuria … il mare ma anche la fermata del bus… È la tentazione di aspettarlo è stata forte!!!

Foto di rito in riva al mare che assaporo con la mano, come un rito. Ma la pausa è già terminata e via, sui sentieri del ritorno… Percorriamo un tratto del Kanyon di Calignaia, poi imbocchiamo il sentiero “salsicce” , “Piagge” , “metanodotto”, guadiamo il botro delle Piagge, entriamo nel sentiero “paradiso” e siamo nuovamente al Castellaccio…

È lì, proprio davanti alla fontana, finisco la mia scorta d’acqua! Nemmeno a farlo apposta… Faccio il pieno e proseguiamo.

Ci infiliamo ancora sul sentiero dei Partigiani, per trovarci poi sul tagliafuoco diano a via pian della. Rena, un pochino d’assalto, ma nn troppo… Salvo è sempre moderato nel propinare bitume… Per fortuna, perché correre avvolto da questa natura é indescrivibile. Ecco la parola più corretta da usare è proprio indescrivibile, perché non saprei descrivere la sensazione di pienezza che da e di stacco totale dal day-by-day, una ricarica veramente totale. Arriviamo al sentiero “gatto e la volpe” e lo prendiamo, sperticaia, si guarda il timido Rio Mulino, si fa le gobbe, ancora un pezzo di 02, il “toppe secrette 1”, dopo un attimo di esitazione, ma Salvo ha costruito bene il percorso e il view ranger ci aiuta a prendere la direzione giusta che è verso il “marcio Dh” fino al Rio Ardenza che seguiamofino alla SP di Popogna da cui entriamo nel sentiero “molino bianco”, l’ “addolorata”, “Castellaruccio” per ritrovarci al punto di partenza.

È stato bello ricostruire e riviere da casa il TA, ricordare i sentieri corsi, alcuni noti altri meno mappati.

Percorso duro, affascinante in cui ho sofferto gli ultimi km … in tutto oggi sono stati 29 km, d+ 1100/1200. Non avevo mai percorso, prima d’oggi più di 22 km e mai un dislivello superiore ai 900/1000 m. in una sola uscita… Mi posso ritenere soddisfatto di aver fatto questa sperienza tosta ma 🤩 stellare e di averla fatta con questi compagni d’avventura.
E poi ? L’immancabile terzo tempo 🍻 che per fortuna si era conservata fresca nel baule della mia auto e della croccante focaccia e pizzette portate da Salvo.

Grazie Survival, alla prox da #pelletrail & #pellerun

Buona lettura !
🏃‍♂️ #pellerun & #pelletrail 🐗 lifestyle

https://pellerun.home.blog/

https://pellerun.home.blog/2020/02/01/pellerun-blog-index/

Questa storia si può anche leggere su Storia di trail

http://www.storieditrail.it/index.php/trail/trail-nascosto/104-sopravvivere-al-mastino

2 pensieri riguardo “Assassin’s trail ring

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