Slam! 🤔 Non è un termine del mondo del tennis? Esatto, usato per riconoscere chi ha vinto nello stesso anno i 4 tornei più importanti e storici della disciplina, ovvero Wimbledon, US Open, opens di Francia e l’Australian open.

Perché parlo di tennis in un blog dedicato alla corsa, al Trail running ed alle leggende del territorio che si intrecciano con i percorsi corsi?

Slam è il titolo del libro scritto da Antonio Pianigiani pochi mesi fa, dedicato appunto a storie di tennis, di tennisti e alla loro resilienza. Un libro che ho letto e si legge con piacere anche senza essere appassionati di tennis perché ci sono paralleli applicabili al mondo del lavoro, dello sport e, quindi anche della corsa. La corsa su lunghe distanze o in solitaria nei boschi, agonistica o amatoriale che sia, richiede caratteristiche trasversali che fanno la differenza nell’atleta a parità di preparazione fisica e tecnica, ed in questo libro si descrive proprio questo.

La sfida è sfida, sia che ci si misuri con stessi che con un altro e quando si è in difficoltà ma si vive il problema come una opportunità e non come una minaccia, ecco la svolta. Lo scenario cambia. Vedere il bicchiere mezzo pieno aiuta sempre. Nel libro emergono in molti tennisti queste qualità e se ci pensiamo bene anche molti corridori noti c’è l’hanno e crescono grazie alla gestione dello stress, traendo vantaggio dai momenti più difficili. Insegnamenti universali.

La cosa complicata è aver voglia di volersi analizzare, di volersi capire, di volersi criticare e poi quella di studiare una strategia per cambiare in meglio la propria situazione. Nel libro emerge questo aspetto. Certo sportivi di fama mondiale che siano tennisti o corridori, possono farlo supportati da esperti psicologi e questo fa la differenza ed accelera certi processi ma anche noi, nel nostro piccolo, possiamo sforzarci e trovare motivazioni lavorando sulla nostra psiche anche grazie all’allenamento. Anche perché inutile essere veloci e instancabili se nn riusciamo a gestire questi punti di forza.

Grazie Antonio per tutti gli spunti di riflessione che offri nel libro e complimenti 👋

Lo scopo con cui ho scritto queste righe non é quello di pubblicizzare questo libro e tanto meno di fare il critico, anche perché non è il mio mestiere e non ne sono capace. Lo scopo di questa pagina è solo quello di condividere una lettura che ho trovato piacevole ed interessante. Quando mi voglio rilassare senza correre, c’è la lettura. La lettura allena la mente.

Quindi, buona lettura!

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