La meridiana?

🤔Cosa c’entra la meridiana con la corsa?

Beh… La corsa è sport, divertimento da vivere in compagnia, sudore, spesso tanta fatica ma anche creatività e cultura!

Ebbene si, ci sono le leggende legate ai percorsi che faccio e molti articoli ne svelano diverse, ma ci sono anche le curiosità che nascono correndo che vanno soddisfatte.

La corsa non è solo, quindi, tecnica e allenamento!

E così capita che correndo una domenica mattina, a sensazione, una ventina di km tra il Poggio del Serchio e la collina di Gattaiola, capiti di fermarsi per una foto ricordo proprio davanti a una meridiana, ammirarla e rendersi conto che nell’era del gps, non sappiamo leggere uno strumento così affascinante!

La lettura dell’ora è simile alla lettura di un orologio a lancette. Nella meridiana, l’unica lancetta è l’ombra che lo gnomone (lo stilo che c’è), genera sulla parete sulla quale sono disegnate le linee orarie: l’ombra segna le ore. Ovviamente, non c’è la lancetta dei minuti.

Quando l’ombra si sovrappone ad una linea oraria, l’ora è quella indicata a fianco della linea oraria stessa. A volte possono essere presenti le linee delle mezz’ore ed anche dei quarti d’ora.

L’ombra dello stilo ruota attorno al punto di incastro dello stilo in senso antiorario, ovvero al contrario di quanto fa la lancetta di un orologio. Quindi, al mattino l’ombra è sul lato sinistro del quadrante, e si sposterà in basso e verso destra fino a raggiungere la linea del mezzogiorno, quindi procederà nel pomeriggio verso l’alto a destra fino a morire al tramonto sul lato destro del quadrante.

Se siamo, come in questi giorni, con l’ora legale, si deve naturalmente aggiungere un’ora a quanto indicato dall’orologio solare per ottenere l’ora corretta.

Semplice vero? Certo però attenzione… l’orologio solare indica l’ora corretta solamente 4 volte l’anno (15 aprile, 13 giugno, 1 settembre e 24 dicembre), mentre negli altri giorni può avere un ritardo fino a 14′ 16” (l’11 febbraio) o un anticipo massimo di 16′ 29” (il 3 novembre).

Perché? Bhe, malgrado qualcuno lo neghi la terra non è piatta e ruota su sé stessa compiendo un giro completo mediamente in 24 ore. Essendo la velocità apparente del sole nel cielo diversa, anche se di poco, giorno per giorno, la posizione del sole nel cielo accumula secondi di ritardo (o di anticipo) ogni giorno, arrivando ad una differenza rispetto a quanto segnato dal nostro orologio di più o meno 15 minuti circa. Questo errore è, quindi, legato alle leggi fisiche che regolano il moto degli astri. È però possibile correggerlo, perché è noto.

Esistono e si trovano anche su internet delle tabelle dette “Equazione del Tempo” che indicano il valore della correzione da apportare.

Bene! Allora. Non resta che andare a correre dove possiamo trovare una bella meridiana per divertirci a leggerla!

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